L' Autore visto da Elisa Zoppei

Testo tratto da www.ilcondominionews.it

(...) Ci sono persone pronte ad assicurare che i libri di Leopardi sono autentici classici moderni, libri che fanno pensare, che cambiano un po’ la vita di chi li legge, che resteranno nel tempo. Io sono fra quelle.

Conosciamolo insieme questo scrittore, nella sua veste di uomo che scrive fin da quando aveva 8 anni e che, ad oggi, ha pubblicato, oltre a June, un cospicuo numero di romanzi e racconti: Reuben (2007); Som de l’escalina (2007); Thomas il monaco (2009); Altri tempi (2010); Ada (2011); Plagi (2012); Annali di Zaruby; Libro I – La Foresta degli Angeli (2015), Libro II – Gli Erranti ( 2016).

Di sé ci dice confidenzialmente che ha avuto in dono una vita sola da vivere e tante altre vite da raccontare. La sua, aggiunge, non è una vita particolarmente originale, ma una come tante: una famiglia, il lavoro, gli amici, la musica. E soprattutto la scrittura. Non ama né il cinema né il teatro, non guarda la Tv, non fa viaggi se non con la fantasia, ama stare in casa a leggere e scrivere. Quando scrive, si isola nel suo mondo e guai a disturbarlo. Quando non scrive, si descrive gentile, alla mano, uno che riesce a non arrabbiarsi quasi mai – e solo con chi gli fa perdere tempo. Io l’ho incontrato anni fa come autore di Thomas il monaco, ma già l’avevo visto nella figura di direttore degli Animula Gospel Singers, un gruppo che canta gli spirituals afroamericani, fondato nel 1998, dove lui svolge il ruolo centrale di Preacher, ed è davvero un affabulatore affascinante, che sa coinvolgere il pubblico nello spettacolo e lo manda in visibilio. Provare per credere!

È nato a Verona nel 1962 e ci piace pensare che un insolito scampanio gli abbia dato il benvenuto e che un bacio in fronte gli abbia infuso quel talento che lo ha poi segnato per la vita.

Ha sempre vissuto in questa città: infanzia serena, adolescenza normale, nonostante la normale tragedia di avere sedici anni nel grigio degli anni di piombo. Spirito appartato e solitario, ha trascorso la giovinezza senza godersela, privandosi delle usuali spensierate mattane, studiando con esiti non proprio brillanti e laureandosi in Storia Contemporanea all’Università di Bologna. Ha anche acquisito – lui dice conquistato con le unghie –, per un eventuale futuro (di gloria?), i diplomi di organo liturgico e di Scienze Religiose, che gli sono poi tornati effettivamente utili.

Sposato da 30 anni esatti, ha due figlie, ad oggi, di 27 e 23 anni, tirate su libere, come spetta di diritto a ogni donna – Grazie papà! Ha esercitato il ruolo di insegnante di scuola superiore per 22 anni, poi, suo malgrado, ha dovuto lasciare quel mondo per lui meraviglioso, per occuparsi di tutt’altra materia: controllo di gestione – un lavoro che, peraltro, gli consente di impiegare il suo tempo in ciò che per lui, spirito attivo e curioso esploratore, conta di più -. Conduce, perciò, una vita plurivariegata che lo tiene impegnato su diversi fronti: tiene corsi di teologia, storia e letteratura per adulti; disegna giochi da tavolo che pubblica con il marchio ItAlea; dipinge soldatini e, dulcis in fundo, ogni tanto pulisce persino la casa.

Ma niente di ciò fa dei suoi racconti quel groviglio di storie che fanno sobbalzare il petto, tengono desta l’attenzione, acuiscono il bisogno di capire. Insomma, la sua vita vera non è quella che si vede da fuori, di una persona cioè che si occupa delle cose di comune ordinarietà. C’è dell’altro, che appartiene alla sfera del sogno o del reale fantastico: un alter ego che, tuffato in un mare altro, emerge sempre nuovo e sempre diverso. La parte migliore di sé la tiene, ovviamente, per i libri. Li cura, li rivede più volte e li riscrive ogni volta che li ristampa. Scrive spinto da un’ossessione che gli si è avvitata dentro quando era bambino, per un senso di dovere verso la vita, sempre incerto di non essere riuscito a lasciare che le parole che gli gridano dentro abbiano trovato il giusto posto sul foglio. Così è questo scrittore. E leggerlo è un’avventura come poche.

L' Autore visto da Shalom Gargioni

Roberto Leopardi: l’Autore. Dovrei scrivere dell’Autore, ma lui in realtà è tante cose. È il preacher degli Animula Gospel Singers e io l’ho conosciuto ammirando le sue prediche durante i concerti. È uno studioso della Bibbia e riesce a elevarla in tutto il suo splendore, ma sgretola tutte le certezze della fede che comunemente conosciamo. È un uomo schivo e introverso, ma che grazie ai suoi studi sa parlare alla gente come un Maestro. Ma soprattutto è l’Autore.

È quell’Autore che scrive quel libro che ti cambia la vita.

È l’Autore che scava dentro di te e fuori di te.

Quando leggi un suo libro non trovi risposte, ma ti fai delle domande le cui risposte potrebbero cambiarti la vita.

I suoi libri sfociano in altri libri perché sono frutto di studi e ricerche, quindi fra le righe ci sono minuziosi dettagli da scovare, citazioni nascoste, spunti da altri autori di alto livello a cui lui non ha nulla da invidiare.

Arte allo stato puro. Amore per la letteratura. Amore per la parola. Ogni lettera trova il suo posto dopo un lungo vagare.

Per lui scrivere è amore, è ossessione, è vocazione.

Questo è l’Autore per cui abbiamo avviato un progetto ambizioso. Perché un grande talento merita il giusto riconoscimento!


L' Autore visto da Luca Roncoletta

Io faccio l’impiegato. Vi chiederete cosa c’entri. Niente: era per dire (in realtà, ha un nesso con quello che sto per scrivere, ma è una cosa mia (e sto scuotendo la testa per la disapprovazione)). Stiamo per parlare dello scrittore di cui questo progetto vuole occuparsi. Dunque, la domanda è d’obbligo: chi è ROBERTO LEOPARDI?

Ci sono due tipi di risposte (in realtà, sono tre, ma è una cosa mia):

1) MAI SENTITO. Sono le persone che non lo hanno mai conosciuto come persona e tantomeno come scrittore.

2) UN GRANDE. Per brevità, ho sintetizzato, ma sarebbero tanti i complimenti che esprimerebbero tutti coloro che lo hanno conosciuto. Come insegnante, come musicista, come preacher, come creatore di giochi di società, come uomo di famiglia, come teologo. (Sì, va be’! Adesso vola! direbbe mia nonna, donna di concretezza e capace di talentuosa invidia).

Sento che vorreste sapere il terzo tipo di risposta. Be’, se dovessi porre la domanda “chi è ROBERTO LEOPARDI” ai colleghi d’ufficio, temo che mi risponderebbero: “Il famoso poeta, vecchio!”, e si gongolerebbero per la dotta sapienza (se qualcuno non ha capito la battuta, abbandoni subito questo sito!)

Torniamo a Roberto. Visto da me, è innanzitutto un uomo di grande spessore morale, di profondo acume e di smisurata cultura (Nonna, taci! Sento che scalpita per polemizzare).

È questo il punto di partenza. È da qui che nasce la completezza dei suoi lavori ed è questo che ha spinto me e Shalom - Shally, se e quando scriverò qualcosa su di te, prometto che imbavaglierò la nonna! – a intraprendere questo cammino che, ci auguriamo, aiuterà a divulgare l’opera letteraria di Roberto.

La persona? La persona in sé e per sé? Io gli invidio l’ironia e la capacità dialettica (forse, ho preso un po’ dalla nonna!). Se sull’ironia, nel confronto, non mi batto male nemmeno io, sulla dialettica diremo che vado al tappeto. Vorrei saper dire le cose come le dice lui, ma so bene che per farlo dovrei sapere tutto quello che sa lui. (E allora mi nasce il pensiero: CHI SIAMO? DOVE STIAMO ANDANDO? (Ah, ah! Vi sto prendendo in giro!)). Adesso che avete finito di ridere, posso concludere? Bene. Roberto ha scritto il suo primo libro che faceva le elementari. A tutt’oggi, è ancora lì, chino sulla tastiera a digitare. Ci sarà un motivo!