Biografia
Sono nato il 12 settembre del 1962: l'età cambia, la data di nascita no.
Non mi piacciono gli esseri viventi (meno zampe hanno, meno mi piacciono) quindi tendo a non frequentarli e, quando devo, divento fastidioso.
Non mi piace viaggiare e non viaggio.
Non mi piace uscire di casa, quindi non vado al cinema né a teatro né a concerti e tanto meno a cene, passeggiate sul lungolago o camminate in montagna: i miei pochi amici hanno rinunciato da anni ad invitarmi a qualsiasi cosa, e di ciò sono loro grato.
Dopo avere fatto l'insegnante nelle scuole superiori per 22 anni e per altri 15 un divertente lavoro di ufficio che mi consentiva di essere (relativamente) creativo anche in cose apparentemente burocratiche, sono finalmente in pensione. Su questo io ho sempre avuto le idee chiare: quando da piccolo mi chiedevano cosa voleva fare da grande dicevo che volevo fare il pensionato. Era un obiettivo di lungo periodo, ma l'ho conseguito.
Fin da piccolo sono prigioniero della scrittura, dalla quale non so liberarmi.
Sono cristiano non credente, di natura taoista, biblista e teologo eretico.
Sono fedele, lento all’ira, facile al perdono a causa della pigrizia (conservare il rancore costa troppa fatica), tollerante, non invasivo, privo di curiosità, cinico, anaffettivo, solitario.
Suono, canto, predico, tengo lezioni, progetto giochi da tavolo, gioco a soldatini, dipingo miniature e zinnfiguren, leggo (quasi solo autori morti) e studio molto.
Sono soggetto a ciclici momenti di depressione, terribili quando ero adolescente, poi assorbiti dall’abitudine, ora quasi in via di estinzione, con brevi accenni subito repressi.
La mia pazienza è leggendaria, figlia della mia introversione. Solo quando scrivo divento intrattabile.
Vivo nel timore che qualcuno, non sapendo cosa fare del suo tempo, venga a farmi perdere il mio.
Ho un solo desiderio: che i miei libri mi sopravvivano.
Costruisco templi, o almeno ci provo.