Slave Songs of the United States
Slave Songs of the United States è la prima raccolta di rispettabili dimensioni di Spirituals, pubblicata negli Stati Uniti nel 1867. La traduzione integrale di tale antologia in lingua italiana si rivolge ad un piccolo e selezionato gruppo di appassionati, direttori di coro, studiosi. In un momento in cui la tradizione dello Spiritual si diffonde con una certa larghezza sia nell’ambiente professionale e amatoriale dei musicisti, sia in quello delle chiese cristiane, ci è sembrato utile proporre a chi non ha una conoscenza approfondita della lingua inglese o del contesto storico in cui nasce lo Spiritual un documento di straordinaria importanza storica e artistica.
Slave Songs non raccoglie tutti gli Spirituals, ma segna l’inizio del diffondersi del patrimonio musicale afro-americano fuori dai confini della comunità Nera, e lo fa nel segno del rispetto e della devozione ad una capacità artistica emersa nel contesto di una delle più gravi ingiustizie della storia, cioè la deportazione e la riduzione in schiavitù di intere generazioni di africani.
Sulla base delle mie indagini sulle radici dello Spiritual, mi sono convinto che proprio da questo testo debba partire un cammino di approfondimento e di analisi della tradizione.
Pur condizionata dal limite di dovere trascrivere i brani musicali senza potersi avvalere di supporti di registrazione, questa antologia è una raccolta coerente e significativa, capace di definire con buona approssimazione una delle prime fasi di formazione della tradizione musicale afro-americana.
Il libro, curato in collaborazione con Luca Cerchiari, edito nel 2024 da L'Epos, è stato riedito da Mimesis nel 2023 con il titolo Canti afro-americani dell'ottocento.